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martedì 27 settembre 2016

Disturbi del comportamento alimentare negli adolescenti: le nuove raccomandazioni dell’American Academy of Pediatrics.

I modelli di popolarità, non solo televisivi e tutta la subcultura correlata alla “linea”, alla forma fisica e la disponibilità di informazioni non filtrate disponibili in rete, abbinate alla fantasia degli adolescenti possono rappresentare un mix micidiale per la salute dei giovani alla ricerca di metodi rapidi per perdere peso.



Un ruolo fondamentale come sempre è quello dei genitori, che spesso però non sanno quale atteggiamento adottare per evitare di esasperare ulteriormente una situazione che inizia a diventare difficile da gestire.
Si rende quindi necessario un nuovo approccio, che possa essere applicato a tutti gli adolescenti, un approccio che preveda delle strategie “evidence-based”.
Gli studi dimostrano che i quattordicenni che fanno la dieta hanno maggiore probabilità di trovarsi in sovrappeso già all’età di 17, inoltre le diete basate esclusivamente sul conteggio delle calorie possono ridurre l’apporto di energia indispensabile nelle fasi di crescita e sviluppo conducendo verso i sintomi tipici dell’anoressia nervosa.
Ecco alcune raccomandazioni da seguire:

  1. Non incoraggiare le diete; 
  2. Distogliere l’attenzione dall’argomento ‘peso’, dal proprio, come da quello dell’adolescente (per esempio le mamme che parlano in continuazione del proprio corpo e del proprio peso possono condizionare in modo negativo, anche se involontario, i figli);
  3. Assolutamente vietato poi prendere in giro l’adolescente per il suo peso;
  4. La famiglia dovrebbe consumare pasti regolari, tutti insieme e i genitori dovrebbero aiutare i figli in una alimentazione bilanciata e nella pratica di sport (i genitori possono rappresentare un modello positivo da seguire se mangiano in modo salutare e fanno sport).
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