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mercoledì 14 settembre 2016

L’indice di massa corporea o BMI, siamo sicuri di sapere cosa significa?

L'IMC o BMI (Body Index Mass) è un indicatore che si calcola mettendo in relazione il peso e l’altezza di una persona di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Questo valore ci dice se una persona è sottopeso, nella norma, in sovrappeso oppure obeso, fornendo quindi un indice indiretto dell’adiposità. Per calcolarlo basta usare questa semplice formula

Kg di peso corporeo / (altezza in metri  x altezza in metri)

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito i criteri d’interpretazione del BMI, questo indice non è da utilizzarsi negli anziani, nei bambini e negli sportivi. I valori di riferimento sono:

BMI inferiore a 16 = grave magrezza
BMI compreso tra 16 e 18 = sottopeso
BMI compreso tra 18.5 e 24.99 = normopeso
BMI compreso tra 25 e 29.99 = sovrappeso
BMI compreso tra 30 e 34.99 = obesità di 1 grado
BMI compreso tra 35 e 39.99 = obesità di 2 grado
BMI maggiore di 40 = obesità di 3 grado

Quindi all’aumentare del valore del BMI aumenta il rischio di ammalarsi diabete tipo 2, malattie cardiovascolari, le malattie articolari da sovraccarico, le disfunzioni ormonali, i tumori e nelle donne in età fertile alterazioni del ciclo mestruale, difficoltà a concepire e aumento del rischio di complicanze in gravidanza sia per la madre che per il bambino.
Al contrario un BMI inferiore a 18,5 kg/m2 è indice di sottopeso, condizione che spesso si ad altre malattie come l'anoressia nervosa.
La semplicità di calcolo del BMI non deve trarre in inganno, lasciando spazio a diete "fai dai te" e la sua valutazione deve essere appannaggio del medico. Infatti, il BMI non distingue la massa grassa dalla massa magra, con il rischio di sovrastimare il grasso corporeo negli sportivi, oppure di sottostimare il grasso corporeo negli anziani, che hanno minore massa muscolare.
Altro importante limite del BMI è che non tiene conto del sesso, normalmente le donne hanno più grasso rispetto agli uomini, che invece presentano una massa magra maggiore, quindi l’indice va adattato a seconda del sesso.
Ovviamente, non tiene neanche conto della distribuzione del grasso che varia tra uomo e donna, nelle cosiddette formazioni “a mela” tipica degli uomini (obesità androide principalmente addominale, toracica e dorsale) e a "a pera" tipica delle donne in età fertile (obesità ginoide principalmente rappresentata nella parte bassa dell'addome, glutei e cosce). L’obesità androide quella tipica dell’uomo che si riscontra anche nelle donne in menopausa è quella più pericolosa, perché è correlata ad una maggiore probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari, quindi lo stesso valore numerico di BMI tra due persone è correlato ad una diversa probabilità di avere dei problemi cardiovascolari o metabolici.

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